L’Italia rientra nel numero delle mete più tradizionali e consolidata tra i Russi per l’acquisto delle case all’estero. I compratori stranieri degli immobili non corrono dietro al prezzo per un metro quadro.
L’Italia ha una ricchissima eredità culturale, un dolce clima mediterraneo, bellezze della natura, lusso e prestigio. Questi sono i principali pregi del Paese per gli acquirenti che vivono all’estero degli immobili. Non per caso negli ultimi tempi è aumentato l’interesse da parte degli europei, soprattutto dalla Germania e dal Belgio, che comprano gli immobili in Italia.Il mercato degli immobili in Italia è uno dei più stabili in tutta l’Europa e stupisce con i propri contrasti. Secondo uno studio recente, proprio in Italia si trovano i più costosi immobili del mondo. Allo stesso tempo, nel Paese si può acquistare appartamenti in nuovi complessi a prezzi da che partono da 50 mila euro. Il costo dell’immobile è determinato, prima di tutto dalla la Regione, come pure il livello di sviluppo delle infrastrutture, vicinanza al mare e una serie di altri fattori. Le mete più comuni sono le Regioni Marche e Abruzzo, dove si possono trovare le ville e gli appartamenti con una maedia di prezzo che parte dai 50 mila euro. La legislazione Italiana non limita l’acquisto degli immobili nel Paese dei cittadini stranieri, ad eccezione dei terreni agricoli, la cui vendita è vietata agli stranieri. Per il resto la procedura della compra-vendita è abbastanza chiara e semplice.
L’Abruzzo è una regione dell’Italia peninsulare, compresa tra l’Adriatico e l’Appennino centrale. Suo capoluogo è L’Aquila. Pur essendo geograficamente parte dell’Italia centrale, tradizione, storia, dialetto, cultura ed economia legano l’Abruzzo all’Italia meridionale.
La Geografia
Occupa una superficie di 10.763 km² e ha una popolazione di 1.342.975 abitanti. È diviso in quattro province: L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo. Confina a nord con le Marche, ad est con il mare Adriatico, ad ovest con il Lazio e a sud con il Molise.La regione secondo esperti del settore, avrebbe in una percentuale calcolata del 60% potenzialità turistiche ancora non abbastanza espresse.I circa 130 km di costa mostrano lungo il loro percorso un carattere estremamente vario. Il litorale nella zona di Teramo, da Martinsicuro a Silvi Marina, di Pescara e del nord della zona di Chieti corrispondente alla città di Francavilla al Mare, possiede larghe spiagge sabbiose che attirano numerosi turisti che possono contare su una struttura alberghiera di alta qualità. A sud il paesaggio cambia del tutto: da Ortona a Vasto e San Salvo la costa è piuttosto selvaggia, alta e ripida e le cale e le spiagge sono circondate da una fitta macchia mediterranea.
Il clima
Il clima abruzzese è fortemente condizionato dalla presenza del Massiccio montuoso Appenninico-Centrale, che divide nettamente il clima della fascia costiera e delle colline sub-appenniniche da quello delle fasce montane interne più elevate: mentre le zone costiere presentano un clima di tipo mediterraneo con estati calde e secche ed inverni miti e piovosi la fascia collinare presenta caratteristiche climatiche di tipo sublitoraneo con temperature che decrescono progressivamente con l’altitudine e precipitazioni che aumentano invece con la quota . In inverno in tali aree, nonostante la presenza mitigatrice del mare, sono possibili, ma rare, ondate di freddo provenienti dai Balcani con neve.
Il Turismo
L’Abruzzo ha fatto registrare una grandissima crescita del settore turistico richiamando visitatori da tutta l’Italia e anche dall’Europa; la regione nel corso degli anni è diventata la quinta tra le regioni italiane con più percentuale di permanenza media dei clienti negli esercizi ricettivi. Nel 2007 gli arrivi sono stati di 1.371.155 italiani e 189.651 stranieri. In totale gli arrivi sono stati di 7.374.646 di turisti cifra che pone la regione diciassettesima tra le regioni italiane per numero di turisti annui. C’è stato un grandissimo sviluppo parallelo sia del turismo montano, grazie ai numerosi impianti sciistici, riserve e parchi naturali, che del turismo costiero, con i numerosi villaggi turistici, alberghi, camping e stabilimenti balneari, dove le acque sono pressoché pulite. Anche a fine anno 2011 la regione ha registrato un forte incremento turistico con un +6,5% sul fronte degli arrivi un +2,5% sul fronte delle presenze. Importante per la regione anche il turismo storico-artistico e culturale, con numerose testimonianze artistiche storiche e culturali.Fra le regioni del Centro e Sud Italia, l’Abruzzo è quella che ha il maggior numero di impianti sciistici. L’orografia e la dotazione regionale di impianti e piste per gli sport e gli svaghi invernali rendono quindi praticabili in Abruzzo lo sci alpino, lo snowboard, lo sci alpinismo, lo sci escursionismo, lo sci di fondo e lo sleddog, sono due le piste di ghiaccio fisse funzionanti (Roccaraso e Castiglione Messer Marino). Famosi anche in Europa i parchi naturali della regione come il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il Parco nazionale della Maiella e il Parco regionale Sirente Velino che ogni anno attraggono migliaia di visitatori grazie alla loro natura incontaminata e alle rare specie di fauna e flora selvatica come il Camoscio d’Abruzzo e che permettono diverse attività di vacanza, relax e di svago come escursioni organizzate con il parco, escursioni a cavallo, trekking, cicloturismo, canoa e birdwatching, il canottaggio sul Lago di Bomba ed infine turismo balneare su Lago di Scanno e Lago di Campotosto; La regione può inoltre vantare moltissime riserve e aree naturali protette.Molto sviluppato anche il turismo estivo, costiero e balneare; i più importanti centri turistici balneari attrezzati sono Montesilvano, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Giulianova, Alba Adriatica, Tortoreto, Francavilla al Mare, Ortona, Vasto, Martinsicuro, Silvi Marina e la Costa dei trabocchi. Molti di questi centri balneari turistici hanno il privilegio e il prestigio di essere nominati Bandiera Blu dall’Unione Europea per la qualità delle acque e dei servizi offerti, collocando l’Abruzzo quarto tra le regioni italiane in questa particolare graduatoria con 15 Bandiere Blu.Per quanto riguarda il turismo storico-artistico religioso e culturale, maggior numero di turisti proviene dal resto dell’Italia, dalla Francia e dalla Germania. Anche in questo caso a fine anno 2011 la regione ha fatto registrare una buona crescita per questo particolare ramo del turismo.La varietà di paesaggi che la regione può offrire, sta facendo sorgere in tutta la regione strutture turistiche all’avanguardia dotate di ogni comfort per i turisti.
Le Marche sono una regione dell’Italia centrale di 1.560.785 abitanti con capoluogo Ancona. Confinano con l’Emilia-Romagna (provincia di Rimini), la Repubblica di San Marino, la Toscana (provincia di Arezzo), l’Umbria (provincia di Perugia), l’Abruzzo (provincia di Teramo), il Lazio (provincia di Rieti) e il Mar Adriatico.
La Geografia
Le Marche si collocano sul versante del medio Adriatico e occupano circa 9.365,86 km² di territorio italiano che si estende tra il fiume Conca a nord e il Tronto a sud; a ovest la regione è limitata dall’Appennino. Essa presenta una forma caratteristica di pentagono irregolare e si sviluppa perlopiù longitudinalmente da nord-ovest a sud-est.Una zona montuosa è formata dall’Appennino Umbro-Marchigiano.Le Marche sono una delle regioni più collinari d’Italia: le colline comprendono il 69% del territorio (6.462,90 km²). Il 31% (2.902,96 km²) è invece montuoso. Le pianure, non rilevabili percentualmente, sono limitate ad una stretta fascia costiera e alla parte delle valli più vicine alla foce dei fiumi.
Il Clima
Nella zona litoranea il clima è subcontinentale a nord di Ancona con sbalzi di temperatura da stagione a stagione: estati calde, ma rinfrescate dalla benevole brezza marina, inverni freddi (a Pesaro la temperatura media di gennaio è di 3,8 °C) con regolari piogge di stagione. A sud di Ancona la subcontinentalità si attenua per lasciare posto a un clima sublitoraneo che assume caratteri più spiccatamente mediterranei nella Riviera delle Palme (a Grottammare la temperatura media di gennaio è di 7,6 °C). Nelle zone montuose vi sono estati fresche e inverni rigidi con ampia possibilità di neve; l’inverno risulta altresì rigido nelle zone collinari interne dove si possono verificare basse temperature.
Il Turismo
Le Marche non hanno una grandissima vocazione turistica, ma i dati indicano un aumento costante anno dopo anno. Nel 2007 si sono registrati più di 2 milioni di arrivi (1.820.473 italiani e 349.898 stranieri) e 12 milioni e mezzo di presenze.I settori turistici sono rappresentati da: “Mare”, quello trainante, confermato da 16 Bandiere Blu; “Cultura e Città d’Arte”, le Marche sono la regione con la più alta presenza di Teatri; “Natura”, con 12 Aree protette (fra cui 2 Parchi nazionali e 4 regionali); “Gastronomia- Agriturismo”; “Terme”.